Ti è mai capitato di vedere strane forme che sembrano fuori posto su una pianta? Protuberanze, “bolle”, strani grovigli, “brufoli”… Non sono strutture prodotte dalle piante, bensì il risultato dell’attività di un altro organismo parassita: sono galle!
La produzione di galle è una strategia ecologica estremamente affascinante e molto complessa, che si è evoluta più volte in vari gruppi e che è ancora assai poco conosciuta e studiata. Ogni galla è unica nella sua forma, colore, pianta ospite, posizione e struttura interna: ciò rende questo mondo vario e pieno di sorprese!
Anche se può sembrare che le galle siano dannose per le piante, solitamente sono innocue. Le piante ospiti si sono coevolute con i loro parassiti e mettono in atto strategie che li tengono sotto controllo. Inoltre, i predatori naturali degli organismi galligeni ne tengono a bada i numeri.
Bisogna fare attenzione: come in molti casi, quando si parla di questo fenomeno come qualcosa di dannoso, si sta facendo riferimento al profitto umano (in questo caso l’agricoltura). Ma, in un ecosistema sano, le galle sono una componente importante, tanto quanto le altre.
Francesco Rocca
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